“Questione di stile”
geometrie in movimento
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”QUESTIONE DI STILE”   GEOMETRIE IN MOVIMENTO
                                                                 
                                 Perché vi sia specchio del mondo
                             occorre che il mondo abbia una forma.
                                                                                (Umberto Eco, Il nome della rosa, da Plinio il Giovane)

La Geometria è la forma astratta della materia e scienza delle proporzioni.
In questo contesto, musica, danza e pittura, insieme all’installazione scenica, si inseriscono come misure in un sistema geometrico spazio temporale, configurandosi come impressione del territorio-scena e come espressione costitutiva dello spazio sonoro e del tempo. 
L’ambiente scenico é concepito come luogo in cui, ogni movimento nell’architettura visiva ed uditiva fraziona, costringe e dilata lo spazio inizialmente vuoto, delineando dei contenitori capaci di produrre, tramite l’organico performativo, delle forme non statiche, presentandosi come stimolo verso una possibile diversa percezione della relazione fra le parti, e con il tutto. 
Questo contribuisce ad interagire con il sistema sensitivo del singolo spettatore, che non viene guidato verso un’interpretazione decisa a priori, ma viene spinto a seguire la sua libera immaginazione attraverso le mutevoli ambientazioni astratte e le performances artistiche, che vengono proposte come espressione di forme in continua evoluzione.
Le figure proiettate nello spettacolo sono una riproduzione delle curve di Lissajous. Esse sono  proiezioni ottiche originate dalla composizione di due moti armonici che rendono visiva la vibrazione dei corpi, e possono considerarsi l'espressione geometrica dell'armonia musicale.
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